28/05/2009
Apertura straordinaria del Real Sito di Carditello
SAN TAMMARO - Dopo il successo dello scorso anno, anche per il 2009 il Distretto dei Siti Reali propone l’apertura straordinaria della tenuta di Carditello grazie alla collaborazione del Consorzio di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno che dagli anni ’50 ne detiene la proprietà.
Nei giorni di sabato 30 e domenica 31 maggio dalle 10.00 alle 13.30 sarà possibile riscoprire il Real Sito di Carditello a San Tammaro (CE) attraverso visite guidate e percorsi culturali teatralizzati che vedranno la partecipazione di un gruppo teatrale coordinato dall’attrice Imma Villa.
La splendida reggia progettata da Collecini, allievo del Vanvitelli, e affrescata da J. Ph. Hackert, sorse nel 1787 per volere di Ferdinando IV proseguendo un’idea del padre Carlo, con la precisa intenzione di impiantar-vi un’azienda agricola per l’allevamento di pregiate razze equine e la produzione di prodotti caseari ottenuti in loco.
La Tenuta costituisce un alto esempio di sintesi tra funzioni residenziali e funzioni produttive.
L’architetto Collecini riuscì ad integrare perfettamente i due aspetti prevedendo oltre che un casino reale di due livelli sormontato da una loggia terrazza, anche dei corpi di fabbrica laterali, lunghi e bassi, destinati alle scuderie, all’allevamento e alla lavorazione dei prodotti caseari, tra cui la rinomata mozzarella di bufala.
L’ Associazione Siti Reali e Residenze Borboniche Onlus da tempo è impegnata a favore del rilancio e di una piena riattivazione del Sito Reale attraverso una serie di azioni rivolte alla conoscenza e alla valorizzazio-ne della Tenuta Borbonica, al fine di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni locali. Il sito infatti, da tempo attende di essere acquisito al patrimonio demaniale della Regione Campania e necessita di un piano di valoriz-zazione che ne assicuri contemporaneamente la tutela e lo sviluppo del territorio. Quella di Carditello è solo una delle “scommesse” dell’Associazione che in quattro anni di lavoro ha all’attivo una lunga esperienza progettuale e operativa per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico, artisti-co e ambientale della Campania attraverso il fil rouge segnato dai luoghi connessi alla dinastia dei Borbone, eccellente sintesi della ricchezza culturale di questa regione.
L’ingresso al sito sarà libero e gratuito
INFO E PRENOTAZIONI: 081263250, 3393775452, 3293523527, cultura@sitireali.it
19:19
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RISULTATO SONDAGGIO
Se si dovesse rivotare oggi, chi scegliereste come sindaco tra i candidati della scorsa tornata elettorale?
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15:32
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Ciro Petrone, il 'pisellino' di Gomorra, beccato ad una festa della camorra

Durante un banchetto nuziale nei Quartieri Spagnoli di Napoli, dove i carabinieri hanno fatto irruzione perchè erano sulle tracce di esponenti del clan Sarno e Prinno, è stato 'beccato' anche Ciro Petrone, l'attore che ha interpretato il ruolo di 'Pisellino' in Gomorra, tratto dal romanzo di Roberto Saviano. Per la cronaca, i clan Sarno e Prinno risultano alleati per il predonimio di traffici illeciti nel centro antico di Napoli. Ciro Petrone è stato solo segnalato all'Autorità Giudiziaria, ma resta la stranezza del fatto. Dopo aver trascorso l'adolescenza tra i banchi di frutta nei mercati e considerando che pare lanciatissimo nella carriera cinematografica, farebbe bene ad evitare certi ambienti. 'Gomorra' dovrebbe essere un esempio...
Fonte: Interno18
14:42
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23/05/2009
Caduta di stile del Camerlengo di 'Angeli e Demoni': “Caserta è un buco di m....”

Quanti casertani in questi giorni sono corsi nelle sale cinematografiche per ammirare 'Angeli e Demoni', l'ultimo capolavoro di Ron Howard? Tanti, tantissimi. Sale stracolme ed un successo annunciato visto il grande rumore fatto dall'opera letteraria di Dan Brown, da cui il film è tratto. Una pellicola incantevole con scenari mozzafiato. Un orgoglio per i casertani visto che gli 'interni' erano stati girati tutti nell'incantevole Reggia di Caserta. Era successo in passato con altri film di rilievo internazionale come 'Star Wars' e 'Missione Impossible'. Questa volta anche l'opera condannata dall'intero mondo ecclesiastico aveva usufruito delle ambientazioni vanvitelliane. Sfondi ideali per poter 'simulare' le stanze papali considerando il secco no della Città del Vaticano.
CADUTA DI STILE - Personaggio chiave di 'Angeli e Demoni' è il Camerlengo McKenna. Uomo combattuto tra fede e integralismo, per Dan Brown simbolo della Chiesa. Apprezzato per la sua interpretazione Ewan McGregor. Ma fuori dal set l'attore inglese è stato protagonista di un'indegna caduta di stile. Ospite di una delle classiche trasmissioni inglesi 'one to one' ("Friday Night with Jonathan Ross", trasmissione di punta della BBC), l'attore ha deriso e offeso profondamente Caserta. Nel raccontare il backstage dell'atteso lavoro del regista Howard, Mc Gregor ricorda i giorni passati tra la Louisiana e Caserta per le riprese. Parlando della città campana l'attore si lascia andare ad una disgustosa gag nella quale Caserta viene dipinta come “Just a shit hole place”, “ un buco di merda”: “Ho trascorso un paio di giorni a Caserta con mia moglie - racconta l'attore - ero entusiasta, ricordavo un posto magnifico per averlo visto nel film di Lucas (Star War ndr). Dimenticavo che George aveva creato tutto al computer... Il palazzo è in mezzo al più grande buco di merda. che abbia mai visto". Parole dure, gratuite. Arrivare persino a insinuare che la bellezza della Reggia sia stata soltanto costruita al pc rappresenta addirittura un eccesso inaccettabile. I casertani non hanno mai mancato di essere critici nei confronti della propria città, ma sentir parlare in questo modo di Caserta a migliaia di chilometri fa male. Le risate del pubblico presente non fanno altro che porre l'accento sulla profonda superficialità con cui si è affrontato l'argomenta. A noi non resta che prendere atto di quanto detto, con la speranza che a questa m... non se ne aggiunga altra...
PER LO STRALCIO 'DEDICATO A CASERTA' ASCOLTARE DAL 5' DI QUESTO VIDEO
12:29
Scritto da : fantacalcio2008
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20/05/2009
SAN TAMMARO Ai domiciliari. Se ne va a passeggio. I carabinieri lo spediscono "al fresco"
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SAN TAMMARO – Nel pomeriggio di oggi, 19 maggio, verso le 18,00, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare emessa dall’ufficio g.i.p. presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i carabinieri della stazione di Santa Maria Capua Vetere, appartenente all’omonima Compagnia, al comando del capitano Rosciano, hanno arrestato il 25enne Salvatore De Gennaro, residente a San Tammaro. Il provvedimento restrittivo è scaturito a seguito di reiterate inosservanze alle prescrizioni degli arresti domiciliari, cui De Gennaro si trovava sottoposto per “tentata estorsione in concorso”, prontamente segnalate alla competente autorità giudiziaria dai militari operanti.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato e’ stato associato alla casa circondariale di San Tammaro - Santa Maria Capua Vetere.
Fonte: Caserta c'è
15:35
Scritto da : fantacalcio2008
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19/05/2009
San Tammaro, la discarica s'ha da fare Prima dell'estate l'apertura dell'invaso
«Al fine di fronteggiare il grave contesto emergenziale in materia di rifiuti in atto nel territorio della regione Campania, è autorizzata la realizzazione ed apertura di un nuovo impianto di discarica ubicato nel comune di San Tammaro in provincia di Caserta per consentire l’abbancamento di rifiuti solidi urbani, nonché la realizzazione di piazzole di trasferenza di rifiuti e di stoccaggio delle balle». Recitava così l’ordinanza del 29 agosto 2008 del Commissariato ai rifiuti, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 9 settembre. Un provvedimento che aggiungeva un’altra discarica, l’ennesima, a quelle già previste solo due mesi prima dal decreto 90 del governo Berlusconi. Quasi un anno più tardi, rispetto a quell’ordinanza, il mega sversatoio di San Tammaro, che accoglierà un milione di tonnellate di spazzatura e dove dovrebbe essere realizzato anche un impianto per il trattamento del percolato - al momento è trasferito fuori regione a caro prezzo - sta per diventare realtà.
«Sarà pronto entro un paio di mesi», fanno sapere i collaboratori del sottosegretario ai rifiuti, Guido Bertolaso. Indiscrezioni rivelano peraltro che l’apertura sarebbe più vicina, questione di poche settimane. Nell’invaso finiranno anche, per un terzo della capacità dello stesso, i rifiuti che sono stati accumulati tra l’inverno 2008 e marzo 2009 nel sito di stoccaggio di Ferrandelle, a mezzo chilometro scarso di distanza da San Tammaro. Proprio Ferrandelle è al centro delle polemiche, perché un gruppo di attivisti di Legambiente, ha filmato e documentato le montagne di spazzatura, apparentemente esposte alle intemperie e certamente non protette dai teli neri in Hdp. Un milione di metri cubi di rifiuti, quantifica il Cigno Verde. «Ferrandelle è l’ennesima discarica fuorilegge», secondo Raffeale Del Giudice, dirigente dell’associazione ambientaliosta. «Falso», la replica del sottosegretario Bertolaso, tramite il suoo portavoce, «non sono stati messi i teli in Hdp perché l’Arpac disse che occorrevano quelli microfessurati, regolarmente presenti (ma invisibili nelle immagini girate da Legambiente, ndr)».
Secondo il capo della Protezione Civile, inoltre, a Ferrandelle funzionano regolarmente i sistemi di smaltimento del percolato. Posizioni diverse. Quel che è certo, invece, è che nei Regi lagni l’emergenza rifiuti continua, esattamente come un anno fa. È sufficiente percorrere in auto alcuni chilometri, in compagnia del capitano della Forestale di Marigliano, geremia cavezza, per verificare quanto grave sia ancora la situazione in quell’area a cavallo tra le province di Napoli e di Caserta. Tonnellate di stracci abbandonati, suppellettili, elettrodomestici, barattoli che contengono vernici e altre sostanze velenose. Manca ancora, soprattutto, un piano regionale per i rifiuti speciali, la vera emergenza della Campania. «La bozza che aveva redatto l’Arpac — dice l’assessore all’Ambiente di palazzo Santa Lucia, Walter Ganapini — era del tutto inadeguata. Dicevano: non abbiamo dati sulle realtà produttive, ma ecco il piano. Mi risulta abbiano dichiarato che sia costato centinaia di migliaia di euro. Ho preferito ricominciare da zero». Il nuovo piano dovrebbe essere pronto entro la fine del 2009.
Fonte: Corriere della Sera
22:28
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18/05/2009
Genieri disinnescano ordigni trovati a "Maruzzella"
S.Tammaro – Un nucleo di artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori di Via Ruggiero a Caserta è intervenuto due giorni orsono per disinnescare due ordigni venuti alla luce il località "Maruzzella" di San Tammaro. Gli ordigni sono stati portati alla luce dalla Ditta CCM, che sta lavorando per la bonifica sistematica dei terreni. La stessa operava su commissione del 10° Reparto Infrastrutture - sez BCM (Bonifica Campi Minati) in esito alle attività preventive ai lavori di ampliamento del sito di stoccaggio RSU di San Tammaro. Solo per puro caso i due ordigni non sono esplosi provocando danni inimmaginabili. L'intervento di bonifica è stato realizzato dagli operatori EOD (Esplosive Ordnance Disposal) del 21° Reggimento Genio Guastatori, reparto incardinato nella Brigata Garibaldi. Il nucleo EOD, capitanato dal 1° Maresciallo Ciarmiello, ha operato prima il riconoscimento delle due granate cal. 100 mm., caricate con esplosivo di alto potenziale. Al termine della verifica visiva ed accertato che non vi erano le condizioni per distruggerle sullo stesso luogo di ritrovamento e verificata la possibilità di rimuoverle, senza che esplodessero, il 1° Maresciallo Ciarmiello ha provveduto alla loro distruzione sull'arenile di Castel Volturno, avvenuto alle ore 13.00. Tutto l'intervento si è concluso dopo circa 2 ore e mezza. In tutte le operazioni il nucleo EOD è stato coadiuvato dalla Polizia Municipale di San Tammaro. Il personale Eod del 21° Reggimento Genio, comandato dal Colonnello Massimo Margotti, ha un alto livello di specializzazione e dispone di un equipaggiamento costoso ed avanzato per poter lavorare in completa sicurezza. La specializzazione di questo personale viene data da un continuo addestramento sul campo e dall'aggiornamento delle conoscenze sul materiale bellico diffuso nell'intero globo. I team Eod italiani, sono composti da personale specializzato e con una grande esperienza maturata in molti teatri operativi.
Fonte: Caserta News
16:33
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14/05/2009
Addio Ferrandelle, i rifiuti finiscono a San Tammaro

San Tammaro - La discarica di San Tammaro che accoglierà i rifiuti del sito di stoccaggio di Ferrandelle sarà pronta entro un paio di mesi. Una volta ultimate le opere sarà possibile avviare lo svuotamento dell'area di Ferrandelle che è stata utilizzata a partire dai primi giorni del 2008. L'area di Ferrandelle, sequestrata ad un clan della camorra e nella disponibilità del demanio militare, doveva essere utilizzata per la realizzazione di un poligono di tiro, a servizio della vicina scuola addestramento dei volontari dell'Esercito di Capua. Secondo Legambiente a Ferrandelle sarebbero stoccati oltre un milione di metri cubi di spazzatura. A San Tammaro, oltre alla discarica, dovrebbe sorgere anche un impianto per il trattamento del percolato che, al momento, viene trasferito fuori regione con costi non trascurabili.
Fonte: Interno18
18:21
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13/05/2009
Caserta, schianto tra moto e una Stilo a Santa Maria Capua Vetere: giovane grave in ospedale
SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) - Schianto in viale Michelangelo a Santa Maria Capua Vetere: un giovane è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Caserta. L’impatto è avvenuto tra uno Scooter 400 ed una macchina del tipo Fiat Stilo, alle 18.30 circa nei pressi delle case popolari Iacp.
La moto, con a bordo un giovane di circa 20 anni, Mirko C., si è schiantata contro la motocicletta ed il giovane è stato sbalzato dalla sella ed è finito a terra rovinosamente. L’auto si è fermata, il conducente è sceso dalla vettura e si è avvicinato al ragazzo. Il poveretto si lamentava dal dolore atroce alla gamba, che pare sia stata colpita dalla moto che cadeva. Una caduta violenta che ha avuto delle conseguenza disastrose.
Il conducente della Stilo ha allertato la Centrale Operativa del servizio sanitario del 118 e poco dopo, è arrivata sul posto l’ambulanza di Curti (Caserta). Il malcapitato è stato trasportato d’urgenza al Melorio di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) in prima battuta, dove è stato visitato al pronto soccorso.
Successivamente, dato le sue condizioni gravi, è stato trasferito all’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta, dove si trova ricoverato, in prognosi riservata, nel reparto di ortopedia in attesa di essere sottoposto ad una operazione chirurgica. Il povero giovane ha subìto, nella caduta, una frattura del ginocchio. Sul posto, per i rilievi e la dinamica del sinistro, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale locale.
Dalle prime indagini dei militari operanti è emerso che l’incidente è avvenuto in modo frontale, sulla linea di mezzaria. Uno dei conducenti stava per effettuare un sorpasso poco prima dello schianto. Le indagini in corso, dovranno stabilire le responsabilità dei conducenti.
Il povero Mirko resta ricoverato ma non rischia la vita, per fortuna. Il motociclo, che si è schiantato poco distante dal luogo dello scontro, è stato sequestrato.
Fonte: Eco di Caserta
20:10
Scritto da : fantacalcio2008
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Pietro Russo: "Così ho combattuto la camorra, ma il problema è la politica"

Santa Maria Capua Vetere - Un anno fa, la notte tra il 13 ed il 14 maggio, la fabbrica di Pietro Russo andò a fuoco. Nel pieno centro di Santa Maria Capua Vetere divampò quell'incendio, di origine chiaramente dolosa, che rappresentò l'ennesima ritorsione di quelle 'bestie' che provano, ed in alcune zone riescono fin troppo bene, a controllare l'economia del territorio. In provincia di Caserta, anche a Santa Maria, quando decidi di 'non metterti a posto con la camorra della tua zona ne paghi le conseguenze'. Con Pietro Russo, quelle stesse bestie ci hanno provato. Ma invano. La sua fabbrica di materassi, rasa al suolo un anno fa, è tornata in auge più splendente di prima. Il 15 maggio verrà ripresa l'attività, ad inizio giugno l'inaugurazione ufficiale. Dovrebbe servire da segnale a quei commercianti che, fin troppo codardi, continuano ad essere sudditi di un potere misero ma fin troppo condizionante. Non solo in provincia di Caserta, ma soprattutto a Santa Maria gli esercenti che presero parte alla manifestazione a favore di Pietro Russo si contarono sulle dita di una mano. A loro diciamo, leggete l'intervista, sperando che possiate diventare veri uomini.
A distanza di un anno, in che modo è cambiato il tuo rapporto nei confronti dell'imprenditoria locale?
"Mi aspettavo una reazione da parte dei commercianti - esordisce Pietro Russo - i cittadini onesti hanno provato a fare qualcosa. Ma il problema principale è rappresentato dal fatto che molti commercianti lavorano a braccetto con questi delinquenti. Un esempio su tutti: ad alcuni operai, che dovevano venire qui all'Hardflex per rifare il capannone, è stato vietato di aiutarmi. Si tratta di quei commercianti che hanno interessi diversi dai miei".
Istituzioni e associazioni. L'aiuto è stato concreto?
"Solo moralmente riescono a starti vicino - continua l'imprenditore che ha detto NO alla camorra - poi in concreto, soprattutto per quanto riguarda il contributo economico, le loro promesse non sono state così veriterie. Considerando anche che l'attività non era assicurata contro atti vandalici (e quindi anche attentati ndr), la ricostruzione ho dovuto accollarmela da solo. Ho ricevuto solo un acconto, un rid bancario arrivato dopo 8 mesi, ma da quel momento in poi non ho saputo più nulla".
Paura di ricominciare?
"Per niente, anzi. I delinquenti prima o poi finiscono in galera e lì condurranno il resto della loro vita. Io ho avuto il coraggio di ricominciare, ho ripreso l'attività... nessuna paura quindi. Ma devo confidare che c'è solo una cosa che mi fa stare poco sereno. Il rapporto tra camorra e politica locale".
Quindi? Politica collusa? E per gli appalti...?
"Il problema si pone su base regionale, ma in provincia di Caserta è accentuato. Il legame tra istituzioni, politica e criminalità organizzata è ancora troppo forte. Fondamentalmente, questi personaggi sono degli incapaci. Allora mi chiedo come facciano a sapere dove ci sono gli appalti, a gestire dei patrimoni e come si devono muovere. Penso quindi che si tratti di notizie che escono dagli Enti. Che sia la Provincia, che sia il Comune... ma comunque sono le istituzioni che creano un rapporto con la criminalità organizzata. In passato - continua Pietro Russo - per partecipare ad una gara si risaliva fino alla settima discendenza, in pratica esaminavano in maniera meticolosa il tuo passato. Ora perchè non si fa più? Basta essere 'amico di' o 'parente di', anche se sei un delinquente o addirittura latitante, per poter partecipare alle gare d'appalto".
Un anno fa fu durissimo il tuo attacco nei confronti dell'ex presidente della Provincia Sandro De Franciscis. Io ti ho seguito a ruota, evidenziando la latitanza di una presenza istituzionale.
"Io sono un personaggio scomodo - spiega Pietro Russo - non solo per la camorra. E' soprattutto per la politica locale che io rappresento un problema. La vicinanza delle persone oneste l'ho avvertita, ma c'è anche chi con l'aiuto della camorra riesce a vincere sistematicamente le elezioni. Camorra e voti in campagna elettorale viaggiano a braccetto. Il mio, sia chiaro, non è un attacco diretto alla persona in questione ma una considerazione in merito ad una situazione fin troppo palese".
Come si fa allora a combattere la camorra?
"La battaglia deve cominciare dagli Enti locali. A partire dal Comune, passando per la Provincia per arrivare fino in Prefettura. La camorra può essere sconfitta. Io, nel mio piccolo e all'interno dei confini della mia azienda, l'ho sconfitta. Non riesco però a chiedermi come fanno certi delinquenti ad essere latitanti da vent'anni. E' vero che le forze dell'ordine hanno arrestato diversi esponenti della criminalità organizzata, ma si trattava di persone di poco conto. Fatta eccezione per Setola (che dava fastidio agli interessi del clan ndr), i vari Iovine e Zagaria stanno ancora in mezzo alla strada. Se vai in quei posti, dove loro anche oggi comandano, le persone del luogo ti diranno: "ma loro fanno del bene per il nostro paese".
Considerando che la camorra non è la mafia siciliana, nel senso che non ha radici storiche così consolidate e quindi, da un punto di vista strettamente sociale, si potrebbe debellare molto più facilmente... il problema è solo mentale?
"Basta un esempio su tutti - racconta Pietro Russo - c'è una ragazza di Mondragone che, quattro anni fa, ha assistito ad un omicidio ed ha deciso di testimoniare. Non l'hanno mai toccata direttamente ma ha perso il lavoro e nessuno più vuole assumerla. In pratica si è creato un muro di omertà introno alla ragazza".
Perchè non la assumi qui?
"E' quello che stiamo facendo. Ha già preparato tutta la documentazione necessaria. Mancava l'iscrizione al collocamento che ha fatto da pochi giorni. In pratica il suo rapporto di lavoro con noi sta per cominciare".
Il rapporto con la scorta?
"Mi sento tutelato, inutile nasconderlo. Contestualmente, però, mi manca l'aria. Non si vive certo bene".
La presenza della scorta è stata prorogata dopo l'episodio dell'incendio?
"In realtà c'era una situazione molto ambigua, nel senso che avevo continuato a ricevere minacce e quindi era stato deciso di preservarla. Poi si è anche pensato che l'incendio della fabbrica è stato dovuto proprio alla presenza della scorta perchè, non potendo colpire me, hanno raso al suolo l'azienda".
Quando hai scelto di dire NO alla camorra? E perchè nono lo fanno anche gli altri commercianti?
"C'è un momento preciso in cui devi assumere una scelta del genere. Noi tutti viviamo a stretto giro con la camorra, è tra noi. Se anche avessi deciso di 'mettermi a posto' con questi delinquenti, il risultato sarebbe stato fin troppo chiaro. La mia azienda diventava la 'loro' azienda. Ti fanno lavorare per loro, ti fanno anche vincere qualche appalto, ma ti controlleranno sempre. Ma la mia attività è la 'mia' e non la consegnerò mai nelle mani dei criminali".
Fonte: Interno18
11:24
Scritto da : fantacalcio2008
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