13/11/2010

1500 tonnellate di rifiuti da Napoli a San Tammaro

ZINZI%20grande(32).jpgSi è conclusa la riunione urgente convocata dal presidente della Provincia, Domenico Zinzi, sull'emergenza rifiuti, l'amministrazione provinciale aderisce alla richiesta di Regione, Provincia e Comune di Napoli per sostenere lo sforzo di raccolta e smaltimento dei rifiuti di Napoli e Provincia, area ormai al collasso.
In cambio dell'apertura di San Tammaro a 300 tonnellate di frazione organica prodotta dagli Stir di Caivano e Giugliano per ognuno dei 5 giorni sui quali si è raggiunto l'accordo, si traduce - a vantaggio del Casertano - nel liberare lo Stir di Santa Maria Capua Vetere di ben 2mila tonnellate di secco trito-vagliato, che sarà avviato al termovalorizzatore di Acerra.
E, innanzituto, nell'avviare - a spese della Regione Campania - i lavori di completamento dell'impiano di compostaggio di San Tammaro, che Zinzi spera di vedere conclusi entro la primavera del prossimo anno.

Non solo: la Provincia incassa un piano di rientro di 14 milioni di euro che l'ente presieduto da Luigi Cesaro salderà entro la metà di marzo 2011.
E - dal governo nazionale - la certezza che il Consorzio Rifiuti non sarà più unico: un decreto della presidenza del Consiglio dividerà le articolazioni di Napoli e Caserta. Con un effetto immediato sulla delicata e per certi versi pericolosissima questione degli esuberi del personale.
Un risultato assai significativo, cui Zinzi è pervenuto chiamando intorno al tavolo anche Giuseppe Stellato, leader dell'opposizione. Un passo verso le soluzioni condivise che è necessario perseguire quando la problematica - come in questo caso - sopravanza ogni divisione e schieramento.

La nota stampa della Provincia

Allo scopo di ripristinare il corretto ciclo dei rifiuti, riattivando la piena funzionalità degli Stir, e avendo preso atto della drammaticità della situazione dello smaltimento dei rifiuti in alcune zone della Regione e della necessità di una solidarietà che investa tutte le province campane, la Provincia di Caserta ha accolto le pressanti richieste provenienti dalla Regione Campania, dalla Provincia e dal comune di Napoli. L’Ente di corso Trieste, in piena condivisione con le forze politiche espressioni dell’intero Consiglio Provinciale, si è detto disposto a ricevere a San Tammaro un totale di 1500 tonnellate di frazione organica proveniente dagli Stir di Caivano e Giugliano, con un flusso di 300t/g per soli 5 giorni. Parallelamente, saranno ritirate dallo Stir di Santa Maria Capua Vetere 2000 tonnellate di secco trito-vagliato, da spedire successivamente al termovalorizzatore di Acerra. Inoltre, la Provincia di Caserta ha avuto garanzie dalla Regione Campania affinché dia il via al completamento, con oneri a proprio carico, dell’impianto di compostaggio di San Tammaro già dalla prossima settimana, con l’impegno di concluderli entro la primavera 2011.
E’ stato concordato con la Provincia di Napoli il piano di rientro dei 14 milioni di euro di debito della Provincia di Napoli nei confronti della Provincia di Caserta, che deve completarsi in non più di 4 mesi a far data da oggi.
Infine, la Provincia ha ricevuto garanzie certe in merito all’approvazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri contenente la modifica sulla divisione del Consorzio Unico tra le articolazioni di Napoli e di Caserta, con le conseguenti positive ricadute per i lavoratori casertani.
L’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio, nel corso di un incontro tenutosi presso la sede della Provincia di Caserta, al quale hanno preso parte il presidente Domenico Zinzi, il presidente del Consiglio Provinciale, Giancarlo Della Cioppa, il capogruppo del Pd, Giuseppe Stellato, il capogruppo del Nuovo Psi, Pietro Riello, il vicecapogruppo del Pdl, Nicola Garofalo, il presidente della Commissione Ambiente della Provincia, Antonio Magliulo.

sabato 13 novembre 2010

Fonte:Casertace.it

12:59 Scritto da: fantacalcio2008 in SAN TAMMARO | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Tutti insieme contro San Tammaro, compreso il sindaco , la giunta e il consiglio comunale, nella sua componente di maggioranza e di minoranza. non c'è che dire: bravi! dimostrate grande attaccamento al paese e ai suoi abitanti. unsolo avvertimento: guardate che il tumore non ha preferenze! prended allo stesso modo sindaci, assessori, consiglieri, di maggioranza e di minoranze, e perfino i lori familiari. altro che buffonata fatta nei giorni scorsi. allora c'erano tutti a dire che non volevano la monnezza di Napoli, il presidente Zinzi, il capogruppo dell'opposizione Stellato, i sindaci, il Cimmino. però la monnezza è arrivata e loro non hanno fatto niente per evitarlo, in più oggi ne accettano dell'altra. sapete qual è la verità : SI METTPNO DAVANTI PER PAURA CHE NASCONO PROTESTE VERE, SERIE, CHE BLOCCANO LA MONNEZZA.
Francesco Delle Femine

Scritto da: francesco delle femine | 15/11/2010

Tutti insieme contro San Tammaro, compreso il sindaco , la giunta e il consiglio comunale, nella sua componente di maggioranza e di minoranza. non c'è che dire: bravi! dimostrate grande attaccamento al paese e ai suoi abitanti. unsolo avvertimento: guardate che il tumore non ha preferenze! prended allo stesso modo sindaci, assessori, consiglieri, di maggioranza e di minoranze, e perfino i lori familiari. altro che buffonata fatta nei giorni scorsi. allora c'erano tutti a dire che non volevano la monnezza di Napoli, il presidente Zinzi, il capogruppo dell'opposizione Stellato, i sindaci, il Cimmino. però la monnezza è arrivata e loro non hanno fatto niente per evitarlo, in più oggi ne accettano dell'altra. sapete qual è la verità : SI METTPNO DAVANTI PER PAURA CHE NASCONO PROTESTE VERE, SERIE, CHE BLOCCANO LA MONNEZZA.
Francesco Delle Femine

Scritto da: francesco delle femine | 15/11/2010

Tutti insieme contro San Tammaro, compreso il sindaco , la giunta e il consiglio comunale, nella sua componente di maggioranza e di minoranza. non c'è che dire: bravi! dimostrate grande attaccamento al paese e ai suoi abitanti. unsolo avvertimento: guardate che il tumore non ha preferenze! prended allo stesso modo sindaci, assessori, consiglieri, di maggioranza e di minoranze, e perfino i lori familiari. altro che buffonata fatta nei giorni scorsi. allora c'erano tutti a dire che non volevano la monnezza di Napoli, il presidente Zinzi, il capogruppo dell'opposizione Stellato, i sindaci, il Cimmino. però la monnezza è arrivata e loro non hanno fatto niente per evitarlo, in più oggi ne accettano dell'altra. sapete qual è la verità : SI METTPNO DAVANTI PER PAURA CHE NASCONO PROTESTE VERE, SERIE, CHE BLOCCANO LA MONNEZZA.
Francesco Delle Femine

Scritto da: francesco delle femine | 15/11/2010

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